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Blog del Feis... trop fort !

8/5/2006

S.O.S. dallo spazio

Un po' su tutte le frequenze radio, da diversi giorni, l'Enterprise riceve un messaggio che ancora non riusciamo a decifrare... il testo è più o meno questo:
 
Jag känner en bot
Hon heter Anna. Anna heter hon,
och hon kan banna banna dig så hårt
Hon röjer upp i våran kanal.
Jag vill berätta för dig att jag känner en bot.
 
Jag känner en bot
Hon heter Anna. Anna heter hon,
och hon kan banna banna dig så hårt
Hon röjer upp i våran kanal.
Jag vill berätta för dig att jag känner en bot,
som alltid vaktar alla som är här,
och som ser till att vi blir utan besvär.
Det finns ingen take-over som lyckas.
Kom ihåg att det är jag som känner en bot.
 
En bot som ingen ingen annan slår
Och hon kan kicka utan att hon får
Hon gör sig av med alla som spammar
ja ingen kan slå våran bot
7/24/2006

Il Rapimento di Kirk

Diario del Capitano: Data Astrale 83557

 

Grande festa su Turiàn, oltre alla ricorrenza per l’indipendenza del pianeta è anche un’occasione per festeggiare la vittoria della formazione di calcio terrestre nella più grande competizione del cosmo.

 

Tutti insieme: “Campiooooni dell’Universoooo, Campiooooni dell’Universoooo… Pòòòò Pòrò Pò Pò Pòòòò Pò

 

Il Capitano Pechno, noto oltre che per la sua intraprendenza anche per i suoi proverbiali scherzi da prete, aggiungeva di nascosto alle mie bevande il vino locale grezzo, il quale oltre ad odorare di aceto risulta avere effetti collaterali evidenti nei soggetti più sensibili (tipo il vostro Kirk). Gli effetti collaterali più diffusi sono : perdita dell’equilibrio, alito di bue, inconsapevolezza di movimenti e pensieri, arsura bestiale.

La serata è talmente coinvolgente che decido di invitare anche il Dr.McCoy per condividere con il mio amico anche questa felice esperienza.

McCoy raggiunge il gruppo in breve tempo ma noto che è piuttosto distratto, come se qualcosa lo turbasse, come se in mente avesse un pensiero che ancora non voleva confidarmi. Avrei voluto far capire al caro Dottore che poteva liberamente raccontarmi il suo cruccio ma purtroppo mi sentivo sempre meno lucido ed in queste condizioni non potevo essere certo d’aiuto.

 

La comitiva decide di proseguire i festeggiamenti su Samadan.

Dr.McCoy: “Capitano, sono venuto solo… con l’Enterprise… lei viene con me, vero?

C.Kirk: “Ma sì… basta che tenga una velocità di curvatura piuttosto bassa, non vorrei ridipingere gli interni dell’astronave con i miei succhi gastrici

Dr.McCoy: “Come vuole capitano! …Dove siamo diretti?

C.Kirk: “ Non so, segua le altre astronavi

 

L’Enterprise decolla, gli occhi mi si chiudono, le stelle entrano nei miei sogni, mi sento accaldato e affaticato.

C.Kirk: “McCoy… possiamo accostare?

Dr.McCoy:Ok, vedo un satellite, lì potrà riposarsi qualche minuto.

C.Kirk: “Ma… gli altri dove sono? Siamo rimasti indietro?

Dr.McCoy: “Non si preoccupi è tutto sotto controllo

Dopo la breve sosta si riparte e devo dire che scenario che mi si presenta dal ponte della nave non mi sembra per niente nuovo.

C.Kirk: “McCoy!! Ma queste sono Venusiane!!!

Dr.McCoy: “Ehm… Sì. Capitano, non le sfugge niente

C.Kirk: “E vabbè… ma dimmelo prima! Cioè… guarda in che condizioni sono

Mi accorgo però di essere solo, stavo parlando al vento perché McCoy si è già dileguato.

Le Venusiane mi circondano, con le loro capacità sensoriali hanno captato che le mie difese sono state indebolite dal vino grezzo da Turiàn, cerco di difendermi ingerendo acqua pura ma come un pugile suonato finisco presto al tappeto. Rinvengo con una venusiana che sta esaminando il mio cavo orale ( e la cosa non mi dispiace affatto).

 

Una volta libero mi incammino verso l’Enterprise ed incontro Mr.Hardcore, il Comandante Cubano e Ricky l’eroe che, non vedendomi arrivare su Samadan, avevano lanciato l’allarme temendo un rapimento. Grazie ragazzi, siete importanti per me quanto io lo sono per voi! Sono Commosso!

 McCoy, quando hai finito, riportami a casa.

 

 

6/28/2006

Rivelazioni venusiane

Diario del Capitano: Data Astrale 83473

 

Oggi abbiamo scritto una pagina importante nella storia del cosmo.

Grazie a sofisticatissime apparecchiature siamo riusciti a raccogliere alcune prove visive di ciò che è il mondo delle venusiane, abbiamo finalmente una testimonianza, abbiamo qualcosa di concreto, abbiamo del materiale su cui lavorare, un punto di partenza.

E pensare che il tutto è nato da un fuori programma.

Eravamo infatti su Likeenz per assistere ad una rappresentazione riguardante la musica primitiva del XX° secolo quando, un po’ per noia un po’ per skazzo, McCoy decise di portarmi dalle amate venusiane… il Dottore ultimamente è molto favorevole alle dolci missioni in terra venusiana.

Sul posto avremmo trovato il Capitano Pechno e Mr. Hardcore, ma io ne ero già al corrente, anzi… rivedere i due temibili bucanieri dello spazio era un motivo in più per raggiungere in fretta la meta.

La nostra missione vola via liscia tra 4 megatoni sparati ( 4 … si fa per dire!!) e un paio di incontri ravvicinati… La solita missione in pratica.

Lasciamo la città e ci dirigiamo verso le nostre astronavi quando noto una breccia nelle fortificazioni che circondano la fortezza venusiana.

 

C.Kirk: “Dr.McCoy mi passi l’impressionometro nucleo-foto-sintetico divergente!

Dr.McCoy: “Tenga Capitano… Ah… Volevo dirle che mi sento un po’ stanco…

C.Kirk: “Ragazzi…. Questo è un passaggio segreto

C.Pechno e Mr.Hardcore: “UUuuuUUUaaaaeAAAEaaAA

Dr.McCoy: “ Capitano… allora io vado…

C.Kirk: “Dobbiamo fare piano, non devono scoprirci

Dr.McCoy: “Alla prossima Capitano…

E l’Enterprise si perde fra le stelle.

C.Kirk: “Capitano Pechno, sono ospite della sua nave, vero?

C.Pechno: “Sarà un onore avere un ospite illustre come lei!

 

Calatomi nella breccia riesco a vedere chiaramente uno scorcio di città venusiana.

Purtroppo un’intensa attività magnetica e le onde sensoriali emanate dalle venusiane hanno disturbato il corretto funzionamento della nostra apparecchiatura, ma il risultato della ricerca è, alla fine, ugualmente sbalorditivo.

Questo è decisamente un passo avanti per la scienza.

6/14/2006

Ipnosi alienante

Diario del capitano : Data astrale 83443

 

Serata di gala sul pianeta Carpanèla. Io neanche volevo partecipare preso com’ero dalle mie vicissitudini, però l’invito mi era stato recapitato dal console Sacha e dal Principe Redo in persona, non potevo rifiutare.

La presenza di tali personalità mi induce ad illustrare i progressi fatti nello studio della razza venusiana.

In particolare il sottotenente Cometh dopo aver sottoposto alla mia attenzione il suo non certo ampio curriculum, si dice disponibile per le eventuali future scorribande.

Tra racconti di esperienze passate più o meno credibili, l’entusiasmo sale alle stelle e si organizza su due piedi una veloce missione T.E.F. (Toccata e Fuga).

Raggiunta la destinazione classica di tutti i nostri viaggi, prima di gettare nella mischia il giovane (mica tanto) ed inesperto Cometh, dedico lui qualche minuto per le raccomandazioni del caso.
C.Kirk: “Cometh! Le consiglio calma. Non si faccia prendere troppo la mano. Mi stia accanto e soprattutto non permetta alle venusiane di avvicinare i suoi punti deboli.

Cometh: “Certo Signore!

C.Kirk: “…Si ricordi che le venusiane fiutano l’indecisione, bisogna avere la mente sgombera da ogni pensiero… e se le chiedono di placare la loro sete, non dia loro retta, è solo un meschino trucco per indebolire le nostre difese.

Cometh: “Va bene Capitano!

C.Kirk: “…E si rilassi!! Cos’è quella faccia?!?! Non andiamo mica in guerra!

La civiltà venusiana ci accoglie.

Al primo contatto con un esemplare locale Cometh è già in tilt e le nostre strade si separano. Io decido di dedicarmi allo studio di un particolare tipo di venusiana: la venusiana-melanzana.

Questa particolare specie si diversifica dalle altre in quante riesce ad avere una certa incisività nell’ipnosi anche grazie ad un migliore uso della comunicazione verbale, si rivela però poi alquanto deludente nel contatto fisico. Comunque, niente che non sapessi già.

Terminata la mia esperienza mi reco nel punto d’incontro convenuto ma non c’è traccia di Cometh!

Strano… avrebbe dovuto essere lui ad aspettare me…

Una spiacevole sensazione comincia a farsi largo nel profondo del mio animo…. Finchè…

Cometh: “Capitanooooooo!! …Ha mica un caricatore da 50 megatoni?

Senza dire niente porgo alla recluta ciò che mi ha chiesto in modo che possa liberarsi della venusiana.

Cometh: “Capitano… Doveva vedermi come tenevo testa alla venusiana!!

C.Kirk: “Sì, sì, immagino

Cometh: “Mi pregava di fermarmi… Ma io niente… continuavo a scaricarle addosso megatoni

C.Kirk: “…Infatti… Anche i miei!

Cometh: “Ad un certo punto ho sguainato la spada laser e l’ho trafitta!

C.Kirk: “Se se…

Ma ecco riapparire la venusiana teoricamente “trafitta”…

Cometh: “Venusianaaaaa!! Non mi avevi chiesto di placare la tua arsura?!? Vieni ad abbeverarti alla fonte

C.Kirk: “Cometh, non riesco a capire se fai apposta…

Dopo vari tentativi e dopo aver usato altri megatoni, riesco a strappare Cometh alla feroce venusiana. L’ipnosi è stata così profonda che il mio compagno, ora in evidente stato confusionale, sembra realmente convinto di aver vinto un corpo a corpo con il nemico… Mi tocca sorbirmi più volte il racconto dettagliato della lotta, ogni volta con particolari diversi ed ogni volta sempre più cruenta.

Il giorno seguente ricevo una chiamata dal Principe Redo…

P.Redo: “Capitano, mi è giunta voce che il Tenente Cometh ha sbaragliato da solo una decina di agguerrite venusiane…

 

Stai a vedere che adesso diventa pure un eroe!!!

 

nella foto: Kirk che sta per sparare una cazzata.

 

 

6/3/2006

Kirk is Back!!

Diario del capitano : Data astrale 83413

 

Da quando Spock è passato a ricoprire ruoli diplomatici, l’Enterprise mi sembra vuota. Siamo d’accordo io e il Dr. McCoy sul fatto che le nostre missioni non hanno più lo stesso brio, la stessa concretezza, le stesse emozioni di prima.

Poi… un’idea!

La luce che illumina l’intelletto umano si accende e parte una proposta…

C.Kirk: “McCoy, la nostra astronave ha perso uno dei suoi punti di riferimento

Dr.McCoy: “è vero Capitano, ma come possiamo sostituire Spock, nessuno è come lui!

C.Kirk: “ Non intendo trovarne il sostituto, pensavo invece di unire l’Enterprise ad una flotta di navi e sferrare un attacco combinato al pianeta delle Venusiane

Dr.McCoy: “Lei è un genio Capitano

La prima tappa per il reclutamento tocca il pianeta Gayna dove però non abbiamo fortuna perché il Capitano Pinèla è già partito per una galassia lontana portando con se il miglior equipaggio possibile. L’ammiraglio Baroz, dopo avermi calorosamente salutato …foto11.JPG, si dice favorevole all’unione di più astronavi ma purtroppo per noi ha impegni inderogabili che gli impediscono, per il momento, di essere dei nostri.

Dr.McCoy: “Capitano, che si fa?

C.Kirk: “Non perda la speranza Dottore, conosco chi non ci deludera!

Parte un collegamento audio con l’astronave NCC – 1701A (Per intenderci è l’astronave che apre il mio blog , NCC = Novedo che conta!).

C.Kirk: “Kirk chiama NCC,  Kirk chiama NCC, rispondete… casso…

C.Pechno: “Qui parlano il Capitano Pechno e il suo secondo… Mr.Hardcore

Mr.Hardcore: “Guarda che io non sono secondo a nessuno!

C.Kirk: “Ragazzi ho una missione per voi

C.Pechno e Mr Hardcore: “PRESENTI!!!

I due avventurieri in questione, che in passato hanno ricoperto importanti cariche nell’organizzazione federale, sono ora considerati come pirati, come ribelli, come gaglioffi, come zuzzurelloni dello spazio.

Io, visto che sono Kirk e non sono mica stupido, conosco invece il valore di questi guerrieri e so che nascondono un animo votato al sacrificio, sono quindi convinto di avere scelto il meglio che ci sia nel cosmo.

… E gli occhi mi si riempiono d’orgoglio vedendo le nostre astronavi orbitare intorno al pianeta delle venusiane, le pistole cariche di megatoni, la convinzione di poter vincere…

Kirk is Back!!
 

5/28/2006

Lo smarrimento di Kirk

Le galassie sembrano tutte uguali, le stelle lontane, il buio intorno come un grande “buco nero”, molte ormai le avventure passate ma ancora rimane quel dubbio, sarò pronto o no per la vita nel cosmo?

Forse non si è mai abbastanza preparati… Forse serve una lezione da una maestra Jedi… Giusto per non perdere l’abilità nell’uso della spada laser!!

E Intanto l’astronave va… Ma dove va? Dove vai Capitano?

“Io non vado da nessuna parte, io sto andando e basta”

E poi… la destinazione è… Là, dove nessun uomo è mai giunto prima.

Avanti allora con la prossima avventura, avanti verso l’ignoto, verso l’emozione di un nuovo incontro, dove mi porta il destino che mai come ora è nelle mie mani.

 

 

4/2/2006

Nostalgia canaglia

Diario del capitano: Data astrale 83245

 

SOLO… sul ponte dell’Enterprise guardo lo spazio profondo e ripenso alle avventure che mi hanno reso famoso insieme al mio equipaggio. La nostalgia scende leggera come neve, i pensieri si perdono fra le stelle.
 
Mentre nella mia mente scorrono le immagini felici di Spock e McCoy, in mano stringo una foto ricordo di quei giorni…
 
 
foto11.JPG
 

Michael Czachowski

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