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    7/24/2006

    Il Rapimento di Kirk

    Diario del Capitano: Data Astrale 83557

     

    Grande festa su Turiàn, oltre alla ricorrenza per l’indipendenza del pianeta è anche un’occasione per festeggiare la vittoria della formazione di calcio terrestre nella più grande competizione del cosmo.

     

    Tutti insieme: “Campiooooni dell’Universoooo, Campiooooni dell’Universoooo… Pòòòò Pòrò Pò Pò Pòòòò Pò

     

    Il Capitano Pechno, noto oltre che per la sua intraprendenza anche per i suoi proverbiali scherzi da prete, aggiungeva di nascosto alle mie bevande il vino locale grezzo, il quale oltre ad odorare di aceto risulta avere effetti collaterali evidenti nei soggetti più sensibili (tipo il vostro Kirk). Gli effetti collaterali più diffusi sono : perdita dell’equilibrio, alito di bue, inconsapevolezza di movimenti e pensieri, arsura bestiale.

    La serata è talmente coinvolgente che decido di invitare anche il Dr.McCoy per condividere con il mio amico anche questa felice esperienza.

    McCoy raggiunge il gruppo in breve tempo ma noto che è piuttosto distratto, come se qualcosa lo turbasse, come se in mente avesse un pensiero che ancora non voleva confidarmi. Avrei voluto far capire al caro Dottore che poteva liberamente raccontarmi il suo cruccio ma purtroppo mi sentivo sempre meno lucido ed in queste condizioni non potevo essere certo d’aiuto.

     

    La comitiva decide di proseguire i festeggiamenti su Samadan.

    Dr.McCoy: “Capitano, sono venuto solo… con l’Enterprise… lei viene con me, vero?

    C.Kirk: “Ma sì… basta che tenga una velocità di curvatura piuttosto bassa, non vorrei ridipingere gli interni dell’astronave con i miei succhi gastrici

    Dr.McCoy: “Come vuole capitano! …Dove siamo diretti?

    C.Kirk: “ Non so, segua le altre astronavi

     

    L’Enterprise decolla, gli occhi mi si chiudono, le stelle entrano nei miei sogni, mi sento accaldato e affaticato.

    C.Kirk: “McCoy… possiamo accostare?

    Dr.McCoy:Ok, vedo un satellite, lì potrà riposarsi qualche minuto.

    C.Kirk: “Ma… gli altri dove sono? Siamo rimasti indietro?

    Dr.McCoy: “Non si preoccupi è tutto sotto controllo

    Dopo la breve sosta si riparte e devo dire che scenario che mi si presenta dal ponte della nave non mi sembra per niente nuovo.

    C.Kirk: “McCoy!! Ma queste sono Venusiane!!!

    Dr.McCoy: “Ehm… Sì. Capitano, non le sfugge niente

    C.Kirk: “E vabbè… ma dimmelo prima! Cioè… guarda in che condizioni sono

    Mi accorgo però di essere solo, stavo parlando al vento perché McCoy si è già dileguato.

    Le Venusiane mi circondano, con le loro capacità sensoriali hanno captato che le mie difese sono state indebolite dal vino grezzo da Turiàn, cerco di difendermi ingerendo acqua pura ma come un pugile suonato finisco presto al tappeto. Rinvengo con una venusiana che sta esaminando il mio cavo orale ( e la cosa non mi dispiace affatto).

     

    Una volta libero mi incammino verso l’Enterprise ed incontro Mr.Hardcore, il Comandante Cubano e Ricky l’eroe che, non vedendomi arrivare su Samadan, avevano lanciato l’allarme temendo un rapimento. Grazie ragazzi, siete importanti per me quanto io lo sono per voi! Sono Commosso!

     McCoy, quando hai finito, riportami a casa.

     

     

    6/28/2006

    Rivelazioni venusiane

    Diario del Capitano: Data Astrale 83473

     

    Oggi abbiamo scritto una pagina importante nella storia del cosmo.

    Grazie a sofisticatissime apparecchiature siamo riusciti a raccogliere alcune prove visive di ciò che è il mondo delle venusiane, abbiamo finalmente una testimonianza, abbiamo qualcosa di concreto, abbiamo del materiale su cui lavorare, un punto di partenza.

    E pensare che il tutto è nato da un fuori programma.

    Eravamo infatti su Likeenz per assistere ad una rappresentazione riguardante la musica primitiva del XX° secolo quando, un po’ per noia un po’ per skazzo, McCoy decise di portarmi dalle amate venusiane… il Dottore ultimamente è molto favorevole alle dolci missioni in terra venusiana.

    Sul posto avremmo trovato il Capitano Pechno e Mr. Hardcore, ma io ne ero già al corrente, anzi… rivedere i due temibili bucanieri dello spazio era un motivo in più per raggiungere in fretta la meta.

    La nostra missione vola via liscia tra 4 megatoni sparati ( 4 … si fa per dire!!) e un paio di incontri ravvicinati… La solita missione in pratica.

    Lasciamo la città e ci dirigiamo verso le nostre astronavi quando noto una breccia nelle fortificazioni che circondano la fortezza venusiana.

     

    C.Kirk: “Dr.McCoy mi passi l’impressionometro nucleo-foto-sintetico divergente!

    Dr.McCoy: “Tenga Capitano… Ah… Volevo dirle che mi sento un po’ stanco…

    C.Kirk: “Ragazzi…. Questo è un passaggio segreto

    C.Pechno e Mr.Hardcore: “UUuuuUUUaaaaeAAAEaaAA

    Dr.McCoy: “ Capitano… allora io vado…

    C.Kirk: “Dobbiamo fare piano, non devono scoprirci

    Dr.McCoy: “Alla prossima Capitano…

    E l’Enterprise si perde fra le stelle.

    C.Kirk: “Capitano Pechno, sono ospite della sua nave, vero?

    C.Pechno: “Sarà un onore avere un ospite illustre come lei!

     

    Calatomi nella breccia riesco a vedere chiaramente uno scorcio di città venusiana.

    Purtroppo un’intensa attività magnetica e le onde sensoriali emanate dalle venusiane hanno disturbato il corretto funzionamento della nostra apparecchiatura, ma il risultato della ricerca è, alla fine, ugualmente sbalorditivo.

    Questo è decisamente un passo avanti per la scienza.

    6/14/2006

    Ipnosi alienante

    Diario del capitano : Data astrale 83443

     

    Serata di gala sul pianeta Carpanèla. Io neanche volevo partecipare preso com’ero dalle mie vicissitudini, però l’invito mi era stato recapitato dal console Sacha e dal Principe Redo in persona, non potevo rifiutare.

    La presenza di tali personalità mi induce ad illustrare i progressi fatti nello studio della razza venusiana.

    In particolare il sottotenente Cometh dopo aver sottoposto alla mia attenzione il suo non certo ampio curriculum, si dice disponibile per le eventuali future scorribande.

    Tra racconti di esperienze passate più o meno credibili, l’entusiasmo sale alle stelle e si organizza su due piedi una veloce missione T.E.F. (Toccata e Fuga).

    Raggiunta la destinazione classica di tutti i nostri viaggi, prima di gettare nella mischia il giovane (mica tanto) ed inesperto Cometh, dedico lui qualche minuto per le raccomandazioni del caso.
    C.Kirk: “Cometh! Le consiglio calma. Non si faccia prendere troppo la mano. Mi stia accanto e soprattutto non permetta alle venusiane di avvicinare i suoi punti deboli.

    Cometh: “Certo Signore!

    C.Kirk: “…Si ricordi che le venusiane fiutano l’indecisione, bisogna avere la mente sgombera da ogni pensiero… e se le chiedono di placare la loro sete, non dia loro retta, è solo un meschino trucco per indebolire le nostre difese.

    Cometh: “Va bene Capitano!

    C.Kirk: “…E si rilassi!! Cos’è quella faccia?!?! Non andiamo mica in guerra!

    La civiltà venusiana ci accoglie.

    Al primo contatto con un esemplare locale Cometh è già in tilt e le nostre strade si separano. Io decido di dedicarmi allo studio di un particolare tipo di venusiana: la venusiana-melanzana.

    Questa particolare specie si diversifica dalle altre in quante riesce ad avere una certa incisività nell’ipnosi anche grazie ad un migliore uso della comunicazione verbale, si rivela però poi alquanto deludente nel contatto fisico. Comunque, niente che non sapessi già.

    Terminata la mia esperienza mi reco nel punto d’incontro convenuto ma non c’è traccia di Cometh!

    Strano… avrebbe dovuto essere lui ad aspettare me…

    Una spiacevole sensazione comincia a farsi largo nel profondo del mio animo…. Finchè…

    Cometh: “Capitanooooooo!! …Ha mica un caricatore da 50 megatoni?

    Senza dire niente porgo alla recluta ciò che mi ha chiesto in modo che possa liberarsi della venusiana.

    Cometh: “Capitano… Doveva vedermi come tenevo testa alla venusiana!!

    C.Kirk: “Sì, sì, immagino

    Cometh: “Mi pregava di fermarmi… Ma io niente… continuavo a scaricarle addosso megatoni

    C.Kirk: “…Infatti… Anche i miei!

    Cometh: “Ad un certo punto ho sguainato la spada laser e l’ho trafitta!

    C.Kirk: “Se se…

    Ma ecco riapparire la venusiana teoricamente “trafitta”…

    Cometh: “Venusianaaaaa!! Non mi avevi chiesto di placare la tua arsura?!? Vieni ad abbeverarti alla fonte

    C.Kirk: “Cometh, non riesco a capire se fai apposta…

    Dopo vari tentativi e dopo aver usato altri megatoni, riesco a strappare Cometh alla feroce venusiana. L’ipnosi è stata così profonda che il mio compagno, ora in evidente stato confusionale, sembra realmente convinto di aver vinto un corpo a corpo con il nemico… Mi tocca sorbirmi più volte il racconto dettagliato della lotta, ogni volta con particolari diversi ed ogni volta sempre più cruenta.

    Il giorno seguente ricevo una chiamata dal Principe Redo…

    P.Redo: “Capitano, mi è giunta voce che il Tenente Cometh ha sbaragliato da solo una decina di agguerrite venusiane…

     

    Stai a vedere che adesso diventa pure un eroe!!!

     

    nella foto: Kirk che sta per sparare una cazzata.

     

     

    6/3/2006

    Kirk is Back!!

    Diario del capitano : Data astrale 83413

     

    Da quando Spock è passato a ricoprire ruoli diplomatici, l’Enterprise mi sembra vuota. Siamo d’accordo io e il Dr. McCoy sul fatto che le nostre missioni non hanno più lo stesso brio, la stessa concretezza, le stesse emozioni di prima.

    Poi… un’idea!

    La luce che illumina l’intelletto umano si accende e parte una proposta…

    C.Kirk: “McCoy, la nostra astronave ha perso uno dei suoi punti di riferimento

    Dr.McCoy: “è vero Capitano, ma come possiamo sostituire Spock, nessuno è come lui!

    C.Kirk: “ Non intendo trovarne il sostituto, pensavo invece di unire l’Enterprise ad una flotta di navi e sferrare un attacco combinato al pianeta delle Venusiane

    Dr.McCoy: “Lei è un genio Capitano

    La prima tappa per il reclutamento tocca il pianeta Gayna dove però non abbiamo fortuna perché il Capitano Pinèla è già partito per una galassia lontana portando con se il miglior equipaggio possibile. L’ammiraglio Baroz, dopo avermi calorosamente salutato …foto11.JPG, si dice favorevole all’unione di più astronavi ma purtroppo per noi ha impegni inderogabili che gli impediscono, per il momento, di essere dei nostri.

    Dr.McCoy: “Capitano, che si fa?

    C.Kirk: “Non perda la speranza Dottore, conosco chi non ci deludera!

    Parte un collegamento audio con l’astronave NCC – 1701A (Per intenderci è l’astronave che apre il mio blog , NCC = Novedo che conta!).

    C.Kirk: “Kirk chiama NCC,  Kirk chiama NCC, rispondete… casso…

    C.Pechno: “Qui parlano il Capitano Pechno e il suo secondo… Mr.Hardcore

    Mr.Hardcore: “Guarda che io non sono secondo a nessuno!

    C.Kirk: “Ragazzi ho una missione per voi

    C.Pechno e Mr Hardcore: “PRESENTI!!!

    I due avventurieri in questione, che in passato hanno ricoperto importanti cariche nell’organizzazione federale, sono ora considerati come pirati, come ribelli, come gaglioffi, come zuzzurelloni dello spazio.

    Io, visto che sono Kirk e non sono mica stupido, conosco invece il valore di questi guerrieri e so che nascondono un animo votato al sacrificio, sono quindi convinto di avere scelto il meglio che ci sia nel cosmo.

    … E gli occhi mi si riempiono d’orgoglio vedendo le nostre astronavi orbitare intorno al pianeta delle venusiane, le pistole cariche di megatoni, la convinzione di poter vincere…

    Kirk is Back!!
     

    5/28/2006

    Lo smarrimento di Kirk

    Le galassie sembrano tutte uguali, le stelle lontane, il buio intorno come un grande “buco nero”, molte ormai le avventure passate ma ancora rimane quel dubbio, sarò pronto o no per la vita nel cosmo?

    Forse non si è mai abbastanza preparati… Forse serve una lezione da una maestra Jedi… Giusto per non perdere l’abilità nell’uso della spada laser!!

    E Intanto l’astronave va… Ma dove va? Dove vai Capitano?

    “Io non vado da nessuna parte, io sto andando e basta”

    E poi… la destinazione è… Là, dove nessun uomo è mai giunto prima.

    Avanti allora con la prossima avventura, avanti verso l’ignoto, verso l’emozione di un nuovo incontro, dove mi porta il destino che mai come ora è nelle mie mani.

     

     

    1/23/2006

    la scelta

    Immagino che in questo momento ti sentirai un po’come Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio

     

    L’esempio calza.

     

    Lo leggo nei tuoi occhi, hai lo sguardo di un uomo che accetta quel che vede solo perché aspetta di risvegliarsi e curiosamente non sei lontano dalla verità.

    Tu credi nel destino Face?

     

    No.

     

    Perché no?

     

    Perché non mi piace l’idea di non poter gestire la mia vita.

     

    Capisco perfettamente ciò che intendi.

     

    Adesso ti dico perché sei qui.

    Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti, senti solo che c’è, è tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo, non sai bene di che si tratta ma l’avverti, è un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando…

     

    Ti interessa sapere di che si tratta? Cos’è?  è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo, è quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore, l’avverti quando vai al lavoro , quando vai in chiesa, quando paghi le tasse, è il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità…

     

    Quale verità?

     

    Che tu sei uno schiavo, Face!

    Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente.

     

    È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre.

    Pillola azzurra fine della storia domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai...

    Pillola rossa resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del Bianconiglio...

    Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo, niente di più.

     

    Devi lasciarti tutto dietro Face, paura, dubbi, scetticismo… sgombra la tua mente.

    Una cosa è conoscere il sentiero giusto, un’altra è imboccarlo.

     

    Cerco di aprirti la mente Face ma posso solo indicarti la soglia, sei tu quello che la deve attraversare.marchix_015.jpg

    1/13/2006

    Nebulosa a sorpresa

    Era un po’ che l’astronave Enterprise non si faceva un bel viaggetto nella galassia.

    Diario del capitano: data astrale 83013.

    Abbiamo visitato il pianeta Giannino abitato dai pacifici Babalù che ci hanno rallegrato lo spirito con i loro canti tradizionali. Ora siamo in prossimità del pianeta Samadan e decidiamo di fermarci per una breve sosta.

    C.Kirk: “Attracchiamo allo spazioporto situato sulla seconda luna, è meno trafficato

    Dr.Spock: “Capitano, non ho mai visto una simile accozzaglia di esseri

    Dr.McCoy: “Non riusciremo ad avere un visto in tempi brevi per scendere sul pianeta

    C.Kirk: “Lasciate fare a me, nessuno fa aspettare Kirk

    Dopo un breve consulto su basse frequenze con il console Memus, viene noi concesso di entrare nel vivo della civiltà locale.

    C.Kirk: “Venite, buttiamoci nella mischia…

    Dr.McCoy: “Capitano ,dove appoggiamo le tute termiche?

    C.Kirk: “Tute termiche?!?! Che fate con le tute termiche in mano???

    Dr.Spock: “Pensavamo che la temperatura sul pianeta fosse glaciale…

    C.Kirk: “Siete troppo gli ultimi

    Come sono solito fare entro in simbiosi con il pianeta, facce nuove ed amici di vecchia data si mescolano, la vita pulsa. Mi intrattengo con l’equipaggio di una nave Odyjana, poi incontro la fascinosa Dottoressa Plumper e le dedico il mio tempo, finchè…

    Dr.Spock: “Capitano, non è meglio se alziamo i tacchi?

    C.Kirk: “Cosa c’è Spock? Non le piace la compagnia?

    Dr.McCoy: “Lei capitano è già in sintonia con l’ambiente, noi non ancora

    Dr.Spock: “Infatti io alzerei i … tacchi!

    C.Kirk: “Uff… ma perché non vi rilassate un po’?

    Dr.McCoy: “Difficile rilassarsi con le tute termiche in mano, questa roba pesa!

    Dr.Spock: “Secondo me la cosa migliore è alzare i …Tacchi!

    C.Kirk: “E va bene… concedetemi ancora qualche minuto, per favore

    Dr.McCoy:Meglio andare ora che la situazione allo spazioporto è fluida

    Dr.Spock: “Sento lo smodato bisogno di alzare i TACCHI !!!

    C.Kirk: “Andiamo, andiamo… Spock assuma il comando

    Saluto a malincuore la Dottoressa, butto giù d’un sorso quel che avevo nel bicchiere e si fa ritorno sull’astronave.

    Spock parte subito deciso, il sistema di propulsione dell’Enterprise viene spinto al limite.

    Dr.McCoy: “Gli ultimi aggiornamenti dal comando federale parlano di un intenso traffico spaziale

    Dr.Spock: “Se se… Motori avanti tutta!

    C.Kirk: “Su di noi nemmeno una nuvolaaaa… Su di noi l’amore è una favolaaaa

    Dr.McCoy: “Una boa temporale, a poca distanza da noi, emette un segnale radar…

    Dr.Spock: “Ignoriamolo

    Dr.McCoy: “Forse è un malfunzionamento o forse segnala un pericolo

    Dr.Spock: “Sicuramente è un malfunzionamento… Procedere a velocità WARP!!!

    C.Kirk (imitando Guido Meda): “Spock c’è, Spock c’è, Spock c’è!

    Dr.McCoy: “Una nebulosa di polveri scure è proprio davanti a noi, consiglio prudenza, non vorrei trovare sorprese al suo interno

    Dr.Spock: “Tranquillo, sono solo polveri… VENUSIANE ARRIVIAMOOO

    C.Kirk: “Quello ha tutta l’aria di essere un meteorite bello grosso…

    Dr.McCoy: “Ci viene addosso!!! Impatto stimato fra 30 secondi

    Dr.Spock: “...Dunque... Per azionare i retrofreni, pagina 326 del manuale

    C.Kirk: “Forse oggi è un buon giorno per morire

    Dr.McCoy: “Impatto tra 10 secondi… 7 secondi, 6 secondi, 5, 4, 3, 2, 1… sorridete…

    CHEEEEEEEEEEEEEEESE

    Questa volta Spock l’ha combinata grossa ed il viaggio verso il pianeta delle venusiane si è bruscamente interrotto. L’Enterprise, ormai a pezzi, viene trainata da un rimorchiatore galattico fino al più vicino cantiere navale. Con gli sguardi persi fra le stelle nessuno parla ma già si pensa ad una nuova indimenticabile avventura.

     

    11/2/2005

    Ossessione Venusiana

    L’astronave Enterprise viaggia verso mondi lontani anche se ormai la meta è sempre quella.

    Diario del capitano: data astrale 82824 (neanche una settimana dopo).

    In sala comandi con il Dr.McCoy si sta decidendo come e quando affrontare un’altra pericolosa missione.

    C.Kirk: “Sto attraversando un periodo difficile, non sono nelle condizioni psico-fisiche ottimali

    Dr.McCoy: “Capisco la sua situazione Capitano, ma non possiamo rimandare

    C.Kirk: “Spock è rimasto ferito nell’ultima concitata battaglia, è ancora convalescente

    Il Dr.Spock si collega dall’infermeria con l’interfono…

    Dr.Spock: “Capitano, che fate?

    C.Kirk: “Si stava valutando se fare una semplice missione di ricognizione oppure lanciarci in una missione più impegnativa.

    Dr.Spock: “Ora non mi sento in forma, ma non potete andare senza di me

    C.Kirk: “Calma Spock, prima deve rimettersi

    Dr.Spock: “E se facessimo domani?

    Dr.McCoy: “Negativo Spock, non ci sarebbe tempo a sufficienza per il salto nell’iperspazio

    C.Kirk: “Forse è meglio tenersi lontano da quel pianeta per un po’

    Dr.Spock: “Potremmo non avere più occasioni di visitare quel luogo ed abbiamo ancora molto da scoprire

    C.Kirk: “Calma Spock, sento che lei non è al cento per cento

    Dr.Spock: “E se facessimo domani?

    Dr.McCoy: “Negativo Spock

    C.Kirk: “Mi sembra che abbiamo già raccolto sufficiente materiale di studio

    Dr.Spock: “Capitano… ma io DEVO tornare su quel pianeta

    C.Kirk: “Calma Spock, non posso rischiare di perdere un elemento come lei

    Dr.Spock: “E se facessimo domani?

    Dr.McCoy: “Negativo Spock

    Dr.Spock: “Capitano, mi dica che devo fare!!

    C.Kirk: “Va bene, va bene… Partiamo!

    Giunti a destinazione troviamo la città delle venusiane piena di ogni sorta di ospiti provenienti da varie parti del cosmo, in particolare notiamo una nutrita colonia di Talbos.

    Qualche istante e siamo già in azione.

    Io e il Dr.Spock decidiamo di prendere in esame i medesimi esemplari in modo da poter confrontare, in un secondo momento, le nostre esperienze.

    Affrontiamo in sequenza 3 venusiane molto agguerrite, bravissime nell’ipnotizzare la preda, ma molto meno brave quando si tratta di non farsela scappare. Infatti se una preda non viene sottomessa a dovere è molto difficile per una venusiana ripetere l’operazione di cattura.

    Questi continui stress emotivi hanno prodotto in me e Spock una forma acuta di lumachite, era il minimo che ci potesse accadere.

    Il Dr.McCoy ha preferito ancora una volta agire di soppiatto e così facendo è anche riuscito ad ottenere uno di quei codici per liberare le venusiane prigioniere… Grande McCoy!!

    Quando vediamo un individuo, appartenente alla razza dei Lardos, stramazzare al suolo in evidente stato confusionale, io e il Dr.McCoy realizziamo che forse è arrivato il momento di abbandonare la missione.

    Siamo sul punto di lasciare la città quando un’ultima venusiana ostacola la nostra fuga.

    Spock spara con la sua pistola laser e riesce a mettersi al riparo, io cerco di imitarlo ma la mia arma è scarica e la venusiana sembra molto determinata. Il Dr.Spock mi passa la sua pistola… ma ormai è scarica anche questa. Cerco di difendermi con ogni cosa mi capita in mano, la venusiana sembra non cedere, poi però sorride e mi lascia andare.

    Dr.McCoy: “Capitano,  non dovrebbe correre questi rischi!

    Dr.Spock: “Capitano, le ho già detto che lei è uno straccione?

    C.Kirk: “Signori!! Per favore. Mi sento già un cojone per conto mio…

    E L’Enterprise si lascia alle spalle un’altra avventura…

    10/27/2005

    Punto del quasi non ritorno

    L’astronave Enterprise viaggia verso mondi lontani e bla bla bla, dove nessun uomo e` mai giunto prima.

    Diario del capitano: data astrale 82805 (una settimana dopo).

    Siamo nuovamente sul pianeta delle venusiane. Nonostante avessi dimostrato la mia perplessità all’equipaggio, il Dr. Spock e il Dr.McCoy con valide motivazioni mi hanno convinto ad affrontare questa nuova avventura.

    Lo scenario è lo stesso, siamo armati fino ai denti ed in più abbiamo anche assunto un antidoto al mirtillo selvatico di Aldebaran che dovrebbe impedire alle venusiane di manipolare le nostre menti.

    C.Kirk: “guardate quella venusiana!! Che stazza!! Che mole!! Mi piacerebbe analizzare quella.

    Dr.McCoy: “non riesco a captare il suo potere ipnotico

    Dr.Spock: “penso sia una nuova recluta,  forse non ha ancora sviluppato le sue capacità sensoriali

    C.Kirk: “forse sopperisce con la forza fisica alla mancanza di capacità sensoriali… è quello che voglio scoprire!

    La venusiana si avvicina cautamente, non ha la carica delle venusiane più esperte. Il Dr.McCoy e il Dr.Spock si allontanano per non interferire con questo esperimento ma, mentre l’aliena mi conduce alla sua tana, sento le loro parole farmi coraggio…

    Dr. Spock: “ Capitano, lei è un impavido!

    Dr.McCoy: “Lei è meglio dell’Ammiraglio Lapo!” (noto eroe interstellare caduto in battaglia)

    La classica danza ipnotica ha inizio, ma questa volta la mia mente non viene neanche scalfita dai tentativi di sottomissione della venusiana che, rassegnata, mi racconta di essere in realtà una prigioniera!

    Mi dice che non può fuggire finchè è attivo uno scudo d’energia ed il codice per disattivarlo è 349660… mi pare 5… e poi… non ricordo più… Mai una penna quando serve!!

    Esco senza neanche bisogno di usare le armi ma 2 guerrieri STAFF mi aggrediscono… i 50 megatoni della mia pistola laser stavolta sono per loro.

    Incontro McCoy e Spock ma vengo purtroppo strappato alla compagnia dei miei amici da una venusiana di nome Masha, ed è grazie a questo splendido esemplare che mi rendo finalmente conto di quanto una venusiana può essere potente!

    Non sono serviti oltre 100 megatoni per liberarsi di lei, il suo potere mi ha reso schiavo.

    Nei momenti in cui la mia coscienza provava a riemergere, la venusiana stregava i miei sensi anche con gesti quasi impercettibili.

    Il Dr.McCoy sembra essere il più lucido in questa missione. Egli ricerca, verifica , controlla ed al momento opportuno non disdegna il contatto ravvicinato con il nemico.

    Il Dr.Spock studia a lungo la situazione, sembra isolarsi dall’ambiente che lo circonda, impedendo in questo modo alle onde cerebrali delle venusiane di intaccare il suo pensiero. La sua mente è impenetrabile, Spock è una roccia, ma il tentacolo di una venusiana lo sfiora lievemente facendolo capitolare. Non è una venusiana qualsiasi, ma il giovane esemplare già esaminato dal Dottore nella precedente missione. Probabilmente con quel contatto la venusiana ha trasferito in Spock le emozioni passate. Da quel momento il Dr.Spock non è più lui e tenta di difendersi scaricando megatoni a destra e a manca.

    C.Kirk: “Spock, le rimangono munizioni?

    Dr.Spock: “Mmmmh... Sì, Capitano. Ho megatoni a sufficienza per uscire da questo posto infernale

    C.Kirk: “No, perchè… Sai… Cioè… In realtà… Sono rimasto a secco!!!

    Siamo alle corde ormai, ci resta una sola possibilità per farla franca.

    C.Kirk: “Dr.Spock, dobbiamo usare l’arma segreta

    Dr.Spock:La mia o la sua?

    C.Kirk: “Se avessi la mia, l’avrei già usata

    Dr.Spock: “Che Straccione!

    L’arma segreta ha funzionato alla perfezione e siamo sulla via del ritorno.

    10/19/2005

    Spazio, ultima frontiera

    L’astronave Enterprise viaggia verso mondi lontani, alla scoperta di nuove forme di vita e di civilta`, fino ad arrivare la`, dove nessun uomo e` mai giunto prima.

    Diario del capitano: data astrale 82786.

    Stiamo organizzando una spedizione sul pianeta Kaos… cioè… prima era Kaos, ora ha un nuovo nome, un nome ambiguo quasi impronunciabile voluto dai nuovi abitanti del pianeta.

    Infatti, tempo fa, il pianeta è stato invaso dalle venusiane, creature dalle sembianze angeliche che si nutrono della linfa vitale e monetaria delle altre specie.

    La spedizione è quindi rischiosa, ma sono sicuro che l’equipaggio saprà cavarsela.

    Appuntamento in sala comandi, ma il signor Scott, addetto al teletrasporto, non si vede.

    Ebbene sì… con la scusa di una festa di compleanno il signor Scott ci ha tirato un bidone… devo ricordarmi di metterlo in riga.

    Il Dr Spock si presenta in ritardo con una tuta termica non adatta al viaggio… cioè… fosse per me potrebbe mettersi anche uno scafandro ma poi dice di sentirsi sfigato!!

    Si fa prima una capatina sul pianeta Cream con lo scopo di mantenere sane public relations e anche perché il Dr Spock deve fare un bancomat. Il pianeta Cream è quasi deserto, infatti la variazione delle condizioni climatiche ha spinto i viaggiatori spaziali verso altre direzioni. Un drink e si riparte.

    Giunti al pianeta delle venusiane il Dr Spock nota il gran numero di astronavi in orbita attorno al pianeta e rimpiange di non aver cambiato rotta… infatti lui è di casa al Just Planet.

    Rompiamo gli indugi ed entriamo nell’atmosfera. L’aria si presenta subito calda, passiamo attraverso un  lungo e desolato canyon e dietro una parete di roccia rossastra ecco la città delle venusiane adagiata su diverse colline (quante colline!!).

    C.Kirk:“Spock si ricordi che non dobbiamo dare nell’occhio, la nostra è sostanzialmente una missione d’ osservazione.

    C.Kirk:Spock???

    C.Kirk:“Spoooock???

    Dr.Spock:“Sono qui Capitano, le presento questa splendida creatura , dice di chiamarsi Fishnet!

    Liquidata la Fishnet con scuse tanto banali che neanche le scrivo, la missione ha inizio.

    Osserviamo queste deliziose creature sbucare da una densa foschia ed avvicinare ignari viaggiatori che, ad uno ad uno, cadono vittime del loro portentoso potere ipnotico.

    C.Kirk:“Spock devo vedere più da vicino!!

    Dr.Spock:“Capitano è troppo pericoloso, mi sacrificherò io per il bene della scienza

    C.Kirk:“Facciamo così… dividiamoci!! Lei è armato?

    Dr.Spock:“Certo capitano! Inizierò analizzando quell’esemplare giovane, sembra innocuo.

    C.Kirk:“Bene, io invece cercherò di carpire i segreti di quell’altro essere più maturo

    Mi avvicino alla venusiana e subito sento una forza misteriosa impadronirsi di me… non ho più il controllo dei miei movimenti, ormai sono una preda!

    Tutto assume le sembianze di un sogno ora, evidentemente sono stato narcotizzato.

    La venusiana mi conduce in una cella dove ha inizio una sensuale danza rituale, poi si avvicina e i suoi tentacoli mi immobilizzano. Sento le forze che mi abbandonano, serve una reazione! L’ultima mia speranza è usare una tattica diversiva e allora carico la pistola laser e lascio partire un proiettile da 50 megatoni. L’impatto sembra stordire la venusiana…

    La fuga riesce.

    C.Kirk:“Spock!! Grazie al cielo è salvo! Come si sente?

    Dr.Spock:“Non so capitano… è come se la mia mente fosse ancora rapita da quella…

    Ed eccole tornare all’attacco, con più convinzione, con più carica.

    C.Kirk:“mah…?!?! Come sono finito ancora in cella??  Ne vuoi ancora, eh? Prendi questi megatoni!

    E via ! una seconda fuga!

    Dr.Spock: “Capitano mi aiuti!!

    C.Kirk:“Spock !! che le succede?? Come posso aiutarla?

    Dr.Spock: “Mi servono munizioni Capitano!!

    C.Kirk:“Prenda questi megatoni e la faccia finita!

    Dopo poco siamo fuori dalla zona pericolosa e sulla via del ritorno.

    Passando per il canyon desolato vediamo un umano ricurvo su se stesso.

    Dr.Spock:“Capitano guardi!! Tenta di coprirsi il volto!

    C.Kirk:“Evidentemente una permanenza prolungata a contatto con queste creature ha annientato la personalità di quell’individuo.

    Dr.Spock:“Temo non ci sia più niente da fare per lui

    C.Kirk:“Certo che no!!! Senti che odore!!

    Dopo qualche minuto di silenzio…

    Dr.Spock:“Ripensando a questa avventura: mi sento un cojone

    C.Kirk:“Lei ha vissuto un sogno ed ora sta cominciando a capire che era tutto finto… le passerà.

    E l’Enterprise vola verso casa…