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6/14/2006 Ipnosi alienanteDiario del capitano : Data astrale 83443
Serata di gala sul pianeta Carpanèla. Io neanche volevo partecipare preso com’ero dalle mie vicissitudini, però l’invito mi era stato recapitato dal console Sacha e dal Principe Redo in persona, non potevo rifiutare. La presenza di tali personalità mi induce ad illustrare i progressi fatti nello studio della razza venusiana. In particolare il sottotenente Cometh dopo aver sottoposto alla mia attenzione il suo non certo ampio curriculum, si dice disponibile per le eventuali future scorribande. Tra racconti di esperienze passate più o meno credibili, l’entusiasmo sale alle stelle e si organizza su due piedi una veloce missione T.E.F. (Toccata e Fuga). Raggiunta la destinazione classica di tutti i nostri viaggi, prima di gettare nella mischia il giovane (mica tanto) ed inesperto Cometh, dedico lui qualche minuto per le raccomandazioni del caso.
C.Kirk: “Cometh! Le consiglio calma. Non si faccia prendere troppo la mano. Mi stia accanto e soprattutto non permetta alle venusiane di avvicinare i suoi punti deboli.”
Cometh: “Certo Signore!” C.Kirk: “…Si ricordi che le venusiane fiutano l’indecisione, bisogna avere la mente sgombera da ogni pensiero… e se le chiedono di placare la loro sete, non dia loro retta, è solo un meschino trucco per indebolire le nostre difese.” Cometh: “Va bene Capitano!” C.Kirk: “…E si rilassi!! Cos’è quella faccia?!?! Non andiamo mica in guerra!” La civiltà venusiana ci accoglie.
Al primo contatto con un esemplare locale Cometh è già in tilt e le nostre strade si separano. Io decido di dedicarmi allo studio di un particolare tipo di venusiana: la venusiana-melanzana.
Questa particolare specie si diversifica dalle altre in quante riesce ad avere una certa incisività nell’ipnosi anche grazie ad un migliore uso della comunicazione verbale, si rivela però poi alquanto deludente nel contatto fisico. Comunque, niente che non sapessi già.
Terminata la mia esperienza mi reco nel punto d’incontro convenuto ma non c’è traccia di Cometh!
Strano… avrebbe dovuto essere lui ad aspettare me…
Una spiacevole sensazione comincia a farsi largo nel profondo del mio animo…. Finchè…
Cometh: “Capitanooooooo!! …Ha mica un caricatore da 50 megatoni?”
Senza dire niente porgo alla recluta ciò che mi ha chiesto in modo che possa liberarsi della venusiana.
Cometh: “Capitano… Doveva vedermi come tenevo testa alla venusiana!!”
C.Kirk: “Sì, sì, immagino”
Cometh: “Mi pregava di fermarmi… Ma io niente… continuavo a scaricarle addosso megatoni”
C.Kirk: “…Infatti… Anche i miei!”
Cometh: “Ad un certo punto ho sguainato la spada laser e l’ho trafitta!”
C.Kirk: “Se se…”
Ma ecco riapparire la venusiana teoricamente “trafitta”…
Cometh: “Venusianaaaaa!! Non mi avevi chiesto di placare la tua arsura?!? Vieni ad abbeverarti alla fonte”
C.Kirk: “Cometh, non riesco a capire se fai apposta…”
Dopo vari tentativi e dopo aver usato altri megatoni, riesco a strappare Cometh alla feroce venusiana. L’ipnosi è stata così profonda che il mio compagno, ora in evidente stato confusionale, sembra realmente convinto di aver vinto un corpo a corpo con il nemico… Mi tocca sorbirmi più volte il racconto dettagliato della lotta, ogni volta con particolari diversi ed ogni volta sempre più cruenta.
Il giorno seguente ricevo una chiamata dal Principe Redo…
P.Redo: “Capitano, mi è giunta voce che il Tenente Cometh ha sbaragliato da solo una decina di agguerrite venusiane…”
Stai a vedere che adesso diventa pure un eroe!!!
nella foto: Kirk che sta per sparare una cazzata.
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